Esperienze Suggestioni

Tour dell’Assunta. Dove e come ci si divertiva a Brescia il giorno di Ferragosto

L’itinerario che racconta la storia del palio più famoso della città!

Ecco la tua guida per percorrerlo.

La torre del Pegòl e il palazzo del Broletto l’antico palazzo comunale

L’inizio

Tutto iniziava con una riunione del Consiglio che decideva come si sarebbero svolte le celebrazioni dedicate a Santa Maria Assunta.  Se ne trova notizia la prima volta in uno statuto del 1273.

Le riunioni avvenivano all’interno nel palazzo comunale del Broletto. La parte più antica, la prima ad essere costruita a fianco della medioevale Torre del Pégol è chiamata: “Palatium Novum Maius”. L’inizio della sua costruizione inizia ad essere progettata dopo che i bresciani insieme agli altri comuni della Lega Lombarda, suonarono sonore legnate a Legnano al Barbarossa, che dopo la sconfitta, nei privilegi offerti ai comuni nella Pace di Costanza permetteva loro la costruizione dei palazzi Comunali.

 

Corso Garibaldi oggi

Un tempo speciale 

Il tempo della Festa era un tempo diverso, altro rispetto al quotidiano. Tre giorni prima della festa si chiudevano i tribunali, e all’ora terza della vigilia i negozi. Ma non tutti chiudevano …

Fra i negozi che dovevano garantire l’apertura, erano i venditori di candele, che andavano acquistate e offerte proprio durante la grande processione del giorno 15.

Una via importante per lo shopping era la strada che da Porta Bruciata arriva a quella che oggi è Piazza Garibaldi. Ancora oggi durante la settimana di Ferragosto le serrande di molti negozi sono abbassate.

 

Duomo Vecchio e Duomo Nuovo

Si comincia

è il 14 agosto quando dal cortile del Broletto parte la grande processione a cui partecipano tutti: paratici, confraternite, con l’offerta di cera, incenso e denaro verso la Cattedrale.

Il Duomo Nuovo era ancora la chiesa di San Pietro de Dom. I lavori per la nuova costruzione iniziano nel 1604 e l’intitolazione all’Assunta avverrà nel XVIII secolo. Al tempo della nostra storia la Cattedrale è ancora quella che oggi chiamiamo il Duomo Vecchio o Rotonda.

Retro della Chiesa di San Faustino in Riposo. Oggi si entra da sotto il volto di Porta Bruciata

Ma durante la processione …

dalla piazza del duomo a Porta Bruciata proprio durante la processione i “beccai”, ossia i macellai, facevano correre un toro. Corsa definita “bestiale” durante la quale molti partecipanti si ferivano.

La “bestiale corsa” è stata più volte sospesa proprio perchè considerata oltraggiosa e non consona alle celebrazioni.

interno del cortile del Palazzo del Broletto

E poi è il 15 agosto

Ed è il giorno, in cui suonano le campane e che parte la grande corsa. Quattro le categorie di partecipanti: cavalli, fanti, asini, meretrici. I premi erano vari: per i primi a cavallo, braccia di broccato inglese, fino ad un gallo e una treccia d’aglio per gli ultimi classificati.

Il palio, nome con cui si chiamavano le corse era un tessuto riccamente ricamato o dipinto che andava in premio al vincitore. Il Palio più famoso? Quello di Siena. La corsa delle meretrici si trova affrescata nel Salone dei Mesi all’interno di Palazzo Schifanoia a Ferrara. Cercando il mese di Aprile si vedono donne discinte con le gonne alzate proprio durante una corsa.

La torre della Pallata, ai piedi dellla quale è la fontana del Bagnadore

Da dove si parte?

I percorsi della corsa variano nelle varie edizioni, ma seguono sempre la stessa direzione: ovest-est. Ad ognuno la sua distanza: le meretrici partono dalla Torre della Pallata.

La corsa delle meretrici si trova affrescata nel Salone dei Mesi all’interno di Palazzo Schifanoia a Ferrara. Cercando il mese di Aprile si vedono donne discinte con le gonne alzate proprio durante una corsa.

 

Piazza Garibaldi, anticamente porta San Giovanni. Sullo sfondo la torre della Pallata

Da più distante

dall’antica porta San Giovanni, oggi Piazza Garibaldi, partivano fanti e asini. Questa corsa era particolarmente seguita dai mugnai che si divertivano lanciando farina negli occhi dei corridori ma anche degli spettatori.

A causa delle bravate dei mugnai, le risse lungo questa parte di tragitto, stando alle cronache erano particolarmente numerose.

 

La Chiesa di San Giacomo al Mella con la sua splendida abside romanica

Ma dove aveva inizio la gara?

Dall’antica chiesa di San Giacomo al Mella partivano i cavalli, la corsa più spettacolare. Qui era la fiera dedicata all’Apostolo, che culminava il 25 luglio festa di San Giacomo e proseguiva fino all’Assunta. Le due fiere si passavano letteralmente il testimone.

Le fiere commerciali erano spesso organizzate proprio in concomitanza con le grandi celebrazioni cristiane. Ancora oggi a Brescia è l’importantissima fiera di San Faustino, anche se oramai dura solo un giorno.

La chiesa di San Giacomo al Mella era anticamente un hospital per pellegrini e viandanti. Conserva ancora il bellissimo abside romanico.

Piazza della Loggia

Quando si smette di correre?

Nel 1494. La corsa del toro e quella delle meretrici saranno per sempre sospese nonostante fossero uno dei divertimenti più apprezzati. Anche senza la corsa la festa dell’Assunta non perderà d’importanza per secoli.

Uno dei massimi sostenitori dell’abolizione della corsa fu Bernardino da Feltre il famoso predicatore che infiammò, anche letteralmente, con le sue parole la città di Brescia.

Le rovine di epoca romana del Parco Archeologico Brixia

Ma da dove arrivano i festeggiamenti del 15 agosto?

Come per moltissime feste del nostro calendario, bisogna andare ai tempi dell’antica Roma. In questo caso le celebrazioni si devono ad Ottaviano Augusto imperatore che istituì nel 18 a.C. le Feriae Augusti, letteralmente il “riposo di Augusto”. Solo nel VII secolo la Chiesa ha spostato la data al 15 agosto, giorno dell’Assunzione di Maria.

E a te, come piace festeggiare il 15 agosto?

 

 

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